Amore Tossico (C. Caligari)

Pubblicato il da prettyvacant

 

 

"Amore Tossico" non è semplicemente un film sull'eroina. Sarebbe un errore ridurlo a un "Trainspotting" qualsiasi.
Il film di Caligari è un misto tra un documentario e un occhio che spia le vicende di un gruppo di tossici di Ostia.
Vicende ed azioni che, nella loro ripetitività, riescono comunque ad incollarti allo schermo per 96 minuti senza possibilità
di distrarsi. La recitazione del cast è fin troppo realistica e riuscita (la maggior parte degli attori erano veri tossici, ed alcuni di loro,
tra cui il bravissimo Cesare Ferretti, di lì a poco sarebbero morti) e il regista non ci offre altro che la verità. La tossicodipendenza di questi
ragazzi è raccontata senza alcun tono moralistico. Cesare, Ciopper, Michela, Enzo non sono certo i buoni, ma nemmeno i cattivi.
Non si sa come ci sono finiti dentro, nè si sa se mai ne usciranno. Intanto lo spettatore assiste alle "sole", alle "svorte", alle crisi di astinenza,
alla prostituzione, agli scippi, alle rapine, di questi sbandati senza futuro, cui ci si affeziona quasi subito. Sopratutto a Cesare, che nonostante
la dipendenza riesce a dispiacersi per un barbone a cui ruba una sola sigaretta. Come tutte le storie sull'eroina anche qui il finale è tragico.
Lontano anni luce dai film di droga hollywoodiani, "Amore Tossico" resta un piccolo gioiellino del cinema italiano. Vedetelo, non ve ne pentirete.

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