Marilyn Manson-Portrait of an american family

Pubblicato il da prettyvacant

 

 

Siamo nel 1995 quando una strana band americana, fino ad allora semisconosciuta, pubblica questo particolare album.

Sfogliando il libretto del cd si vedono cinque ragazzi truccati in modo assurdo, carrelli della spesa, insetti, siringhe e dolciumi  come in un'inquietante rivisitazione di Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato. In copertina invece una famiglia americana assuefatta al Dio Tv.

  Alla produzione c'è Trent Reznor, leader dei già famosissimi Nine Inch Nails, uno dei primi a credere in questo progetto. Musicalmente parlando l'album è tra i più validi mai partoriti dal Reverendo e la sua band. Il miscuglio di heavy metal, industrial, hard rock, campionamenti assurdi tratti dalle più svariate fonti (e qui bisogna ringraziare il compianto Madonna Wayne Gacy, oggi fuoriuscito dalla band) ci regala brani come "Cake and Sodomy", una

schietta denuncia verso l'anestetizzazione prodotta dalla Tv, dai telepredicatori, dal fanatismo religioso, cui il giovane Brian oppone un provocatorio "I'm god of fuck".

A seguire troviamo "Lunch Box" (ancora oggi un classico ai concerti) e la rivincita sui bulli di un individuo che annuncia di voler diventare una grande rock star, la grottesca e

bellissima "Dope Hat" (e il suo videoclip ispirato alla Fabbrica del Cioccolato, in assoluto tra i migliori del gruppo), lo psycho-metal di "Get your Gunn" e "Organ Grinder" e la

controversa "My Monkey" che suscitò diverse polemiche per il testo, in parte ispirato a una canzone di Charles Manson.  Il successo vero e proprio per la band di Brian Warner sarebbe arrivato in seguito con "Sweet Dreams" (contenuta in "Smell Like Children) e, sopratutto, con l'album "Antichrist Superstar", ma già  qui gli ingredienti per far nascere questo Anticristo tutto americano c'erano tutti.
Per me un album assolutamente da riscoprire.

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