Sex Pistols-Never Mind The Bollocks

Pubblicato il da prettyvacant

 

 

 

Lo so che forse non ha tantissimo senso recensire un disco che i nostri pochi lettori già conoscono, ma, nel caso in cui qualche pazzo non lo avesse mai sentito, eccoci qua. "Never Mind the Bollocks", ovvero un disco che, come pochi altri, ha cambiato la storia, facendo esplodere il fenomeno punk.
Quattro ragazzacci (anzi cinque, considerando che il ruolo di bassista fu occupato prima da Glen Matlock e poi da Sid Vicious) e un geniale manager, contro il mondo. Sprezzanti, irriverenti, meravigliosamente maleducati e strafottenti, i Sex Pistols prima della pubblicazione di questo album passarono da una casa discografica all'altra, venendo licenziati in breve tempo sia dalla Emi che dalla A & M. Alla fine l'album uscì per la Virgin. Musicalmente parlando si tratta di uno sporco rock and roll (con ottime melodie che restano subito in testa, pensate a "God Save the Queen" e "Emi") con la voce gracchiante di Johnny Rotten a condire il tutto perfettamente, urlando di anarchia, "no future", e dolci vacanze da disoccupato. L'album (l'unico ufficiale della prima era Sex Pistols) resta una testimonianza fedele di cosa è stato il punk prima di tutto: provocazione, genialità, genuina ribellione.

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