Sindrome Del Dolore, tra Anarchia e Post Dark, biografia della band sannita.

Pubblicato il da prettyvacant

Sindrome Del Dolore 

Tra Anarchia e Post Dark

Dal demo "Il sapore del Suicidio" alla rabbia di "Anarchia", dall'album "Maschere" all'ultimo (per ora) lavoro "Specchi". 
Storia di una band che non le manda a dire. 
 
 

Discografia

Il Sapore del Suicidio (demo-2004)

Volume 2 (demo-2006)  

Volume 3 (demo-2007)  

Maschere (2008)  

Specchi (2012)  

 

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La storia dei Sindrome Del Dolore comincia nell'estate del 2004. Cinque ragazzi di Benevento decidono di dar vita ad una band quantomeno originale. I loro ascolti vanno dal punk al metal più estremo, ma non disdegnano un po' di dark-wave e persino del classic-rock. L' unica regola consiste nel suonare ciò che a loro piace. Niente generi, nè etichette (le hanno sempre rifiutate), nessun calcolo, nessuna "nicchia rassicurante". Solo asprissime schitarrate a metà tra il punk del 77 e il metal più sporco ed eterodosso. Un cantato particolare che sa di dark wave (ma che spesso tira fuori una rabbia hardcore) e testi al veleno. Si, testi al veleno. Perchè oltre all'originalità delle musiche e degli arrangiamenti (difficilmente catalogabili in qualcosa di già sentito) quello che colpisce al momento della pubblicazione del loro primo demo e che si nota subito leggendo le recensioni dell'epoca è la particolarità dei testi. Rabbiosi, estremi, sofferenti. Ogni brano è un viaggio all'inferno e ritorno. Il primo demo viene recensito positivamente da diverse fanzine, ma è solo il primo passo per questa band che comincia a suonare dal vivo e comincia ad avere un po' di seguito. In quel periodo la band vince anche un concorso e pubblica la prima versione di "Orrore" in una compilation realizzata per il sito Musicity. Poco più di un anno dopo si torna in studio per un demo che si ricorderà soprattutto per il fatto di avere al suo interno il classico per eccellenza della band, "Anarchia". Più che una canzone (anche se musicalmente il brano è tra i migliori in assoluto realizzati dalla band) è un vero e proprio manifesto. E' il Sindrome-pensiero messo in musica. La prima versione di "Lame" tratta da questo demo verrà pubblicata anche su una compilation realizzata da un'etichetta indipendente (la Milosci Records) mentre "A cosa serve" verrà inserita nella compilation "The Holy Hour vol.1" della Holy Hour Produzioni. Insieme alle prime soddisfazioni arrivano anche i primi cambiamenti in seno alla band. I componenti vanno e vengono, a dimostrazione del fatto che suonare nei Sindrome non sia una cosa semplicissima. Un anno più tardi nascono alcune canzoni destinate a rimanere nel repertorio della band, ovvero "Maschere" che darà il titolo ad un apprezzatissimo album della band e "Perseverare" uno dei classici del gruppo ai concerti. Questi due brani, insieme ad uno strumentale intitolato "Il Barile di Amontillado" (in onore ad E.A. Poe una delle passioni letterarie della band) vanno a finire sul terzo demo. La prima versione di "Maschere" trova anche posto su una nuova compilation della Milosci Records. Risale a quel periodo anche un tentativo di truffa ai danni della band da parte di un "discografico milanese calvo e col pizzetto bianco", ma i Sindrome dribblano il tutto elegantemente, pur decidendo che è arrivato il momento di realizzare il primo vero album. In "Maschere" finisce di tutto: brani vecchi rimodellati, assoluti inediti, brani vecchi con testi nuovi e così via. Il disco inizialmente spiazza un po', vista la totale indifferenza della band verso il problema "genere musicale", cosa che le costa anche alcuni passaggi televisivi su una nota tv nazionale. Però alla fin fine basta ascoltare meglio il disco per capire che un filo conduttore tra brani apparentemente diversissimi tra di loro c'è, ed è rappresentato dai Sindrome Del Dolore. Chi conosce la band, chi la segue, sa benissimo che non c'è nulla di strano nel ritrovarsi un brano ai confini con il Thrash Metal subito dopo una ballata semi-acustica. L'album è suonato molto bene, i brani si fanno più ricercati, c'è una grande cura negli arrangiamenti e "Maschere" diviene un piccolo culto. Le 500 copie stampate inizialmente vanno via in pochissimo tempo, e anche i download sono tanti. I brani (soprattutto "Anarchia") grazie al passaparola del pubblico più affezionato e a pochi ma infuocati live, diventano sempre più conosciuti.

 

 

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Ovviamente non parliamo del successo di massa (quello i Sindrome non l'hanno mai avuto, e forse non l'hanno mai cercato), ma a un piccolo culto per pochi affezionatissimi. Troppo cattivi e irrimediabilmente maleducati per rientrare nell'indie-rock, troppo new wave per il pubblico metal, troppo anarchici e selvaggi per quello più pop i Sindrome vanno avanti con un pubblico decisamente eterogeneo. Metallari, punk, anarchici, amanti del dark, semplici rockers, ma non solo...Tra gli ascoltatori dei Sindrome c'è un po' di tutto. Alla band questo fa piacere e gioca con i generi musicali con la strafottenza di chi sa che certe questioni non possono essere prese davvero sul serio. Nel 2010 la band spiazza ancora il suo pubblico pubblicando il singolo "Dispiacere pure a voi sarà eccezionale", contenente "Ombre" (una ballata dark, per cui sarà realizzato da Americo Lamparelli anche il primo e bellissimo videoclip della band) e "Cuori e Sangue" (un punk-rock selvaggio e negativo che ricorda un po' i Nerorgasmo e un po' gli stessi primi Sindrome di "Peste" e "Orrore"). A quel punto la band decide di fare un po' il punto della situazione e pubblica on-line da scaricare gratis (caso quasi unico in Italia) "Giovani, pazzi, bellissimi, cani", la raccolta di tutto quello che gli Sdd hanno fatto nei primi 6-7 anni vita. I download saranno tantissimi, così come saranno tanti quelli che con qualche anno di ritardo scopriranno vecchie chicche come la prima versione di "Orrore", la prima versione di "Peste" o l'unico strumentale mai realizzato dalla band ("Il barile di Amontillado"). "Ombre" viene inserita in una compilation realizzata da un'etichetta indipendente con i migliori gruppi dark italiani. Purtroppo i frequentissimi e ripetuti cambi di formazione rallentano l'attività della band rendendola incostante. Dopo diversi concerti (nel 2010 il gruppo suona live con una discreta continuità) la band si ferma, alcuni componenti lasciano, ed altri arrivano. La nuova formazione dopo qualche concerto si chiude in sala prove e comincia a lavorare al nuovo album. A cavallo tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 esce "Specchi", un lavoro a suo modo maturo, con alcuni brani davvero notevoli. Al primo ascolto si nota innanzitutto la voglia della band di rinnovarsi ancora e non fossilizzarsi mai su vecchie formule. Ne sono la prova "Mi devasta il tempo, o no?" un rock malinconico e melodico (da cui verrà tratto anche un bel videoclip girato a Benevento) , lontano dalle asprezze di alcuni vecchi brani ma non per questo meno interessante, e "Frammenti", un riuscito hard/heavy-rock contenuto nel cd. Gli arrangiamenti sono molto curati e particolari, i testi sono di buon livello e il lavoro della band avrebbe sicuramente meritato più attenzione. Anche "Specchi" viene reso immediatamente disponibile da scaricare (anche su queste pagine) gratis, e i download, così come gli ennesimi cambi di formazione, non tardano ad arrivare. Qualche buon concerto per testare i brani in una dimensione live rinnova alla band la consapevolezza di essere ancora in piedi. E' da precisare che, nonostante gli ultimi cambi di formazione, lo zoccolo duro della band (voce e chitarra) resta sempre quello e il combo nel 2013 riparte risorgendo ancora una volta. Nell'estate del 2014 esce sul web il singolo "Credimi", tra dark wave e aspro alternative-rock, che anticipa il digital-album "Oscura Indifferenza", in cui trovano posto la ballata acustica "Quel che cerchi", la splendida "In tua assenza", l'ottima "Tenebre", la stessa "Credimi" e la riproposizione di "Il Galeone", lo storico canto degli anarchici.  "Credimi" intanto finisce nella compilation "Italian Gothic", pubblicata dalla finlandese Gothic Music Records. La band, scelta da Oskar Terramortis, ha così la possibilità di farsi conoscere anche all'estero, con una distribuzione in tutto il mondo. 

Per info, biografia, mp3, foto, news ed altro sulla band consultare: http://sindromedeldolore.over-blog.com/

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Wilma 02/08/2015 11:12

Potrei ascoltarli all'infinito, sopratutto lame, mi devasta il tempo o no, decadenza e frammenti

Giuseppe Villa 02/08/2015 10:58

Una band incredibile che non ha mai raggiunto il successo meritato...Del resto siamo in Italia...

TrueBorn 08/15/2013 11:08

stupende le canzoni, incazzati come piacciono a me.
anarchia ora e sempre!

antagonista87 08/13/2013 13:50

bell'articolo :-)
rispetto per gli sdd, grande gruppo!

antagonista87 08/13/2013 13:47

bell'articolo :-)
rispetto per gli sdd, grande gruppo!