Speciale Quentin Tarantino

Pubblicato il da prettyvacant

Quello che tento sempre di fare è di usare le strutture che vedo nei romanzi e applicarle al cinema. Per un romanziere non è un problema cominciare una storia dalla metà. Ho pensato che, se si riuscisse a concepire un sistema cinematografico analogo, sarebbe molto eccitante.

(Quentin Tarantino)

 

 


Quentin Tarantino nasce  il 27 marzo del 1963, figlio di un'infermiera statunitense di origini irlandesi e cherokee. 

Il padre è un attore e musicista statunitense che Quentin non conoscerà mai. Due anni dopo la nascita la madre sposa il musicista Curt Zastoupil, con cui Quentin stringerà un forte legame.

Sarà proprio il padre adottivo, infatti, che inizierà a portare al cinema il piccolo Tarantino facendogli vedere un film che terrorizzerà il futuro regista : "Bambi".

Quentin anni dopo racconterà di aver pianto per ore dopo aver visto questo celebre cartone animato.

Nel 1971, la famiglia trasloca a El Segundo, e Quentin frequenta la Hawthorne Christian School. Qui si appassiona agli spaghetti-western, diventando grande fan di Sergio Leone, che resterà sempre uno dei suoi registi preferiti. 

Nel 1984 comincia a lavorare prima saltuariamente, poi fisso, alla videoteca "Manhattan Beach Video Archives", dove stringe una grande amicizia con Roger Avary, con il quale in seguito scriverà la sceneggiatura di "Le Iene", "Una vita al massimo", e "Pulp Fiction".

Con i suoi colleghi di lavoro e con i clienti è un continuo parlare di film, anche se in seguito Quentin dichiarerà: "Non sono diventato un cinefilo perché lavoravo lì, è il contrario: mi hanno preso a lavorare in quel posto perché ero molto appassionato di cinema e sapevo tutto sull'argomento". 

Nel 1986 il giovane Tarantino prova a fare un film da regista. Scrive una sceneggiatura insieme a un collega (Craig Hamann), forma un cast con i dipendenti della videoteca e raccoglie 6000 dollari con una colletta tra gli stessi. Il film viene girato in vecchi bar abbandonati e a casa della madre di Tarantino. Per tre anni, con tantissimi contrattempi, i ragazzi lavorano al film, ma il progetto fallisce definitivamente quando parte della pellicola girata viene distrutta per un errore del laboratorio di sviluppo. I primi 36 minuti del film sono comunque visibili su youtube. Il film si chiama "My Best Friend's Birthday" e alcuni suoi personaggi e situazioni verranno ripresi nei successivi lavori del regista.

Nel 1987 Quentin vende per 50.000 dollari una sceneggiatura scritta con l'amico Avary, dalla quale verrà ricavato nel 1993 il buon film "Una vita al massimo" di Tony Scott, con Christian Slater e Patricia Arquette. Nel 1989 scrive la sceneggiatura  di "Assassini nati (Natural Born Killers)", e la vende per 400.000 dollari.  Nel 1994 Oliver Stone ne ricava un ottimo film, ma Tarantino litigherà violentemente con il regista per i numerosi cambi fatti alla sua versione della storia,e chiederà di essere rimosso dai titoli di coda del film.

Nel 1990 scrive "Dal tramonto all'alba", che Robert Rodríguez girerà nel 1995 e nel quale Tarantino figurerà come co-protagonista, al fianco di George Clooney.

La vendita delle prime sceneggiature fa girare il nome del giovane regista negli ambienti cinematografici. 

Tarantino intanto si mette al lavoro sulla sceneggiatura di "Le Iene", che sarà il suo primo vero film da regista. 

La sceneggiatura piace molto al regista Monte Hellman, che lo aiuta a trovare finanziamenti per poter finalmente esordire alla regia. 

La pellicola viene girata in sole cinque settimane nell'estate del 1991, e viene poi presentata ad alcuni festival di cinema, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. Il film è indubbiamente molto originale e violento e contiene tutti gli elementi del cinema tarantiniano. Dal citazionismo cinefilo all'ironia assurda dei dialoghi, dagli incredibili monologhi alla violenza spiazzante. Il cast è fantastico. C'è Harvey Keitel (che compare anche in veste di co-produttore), Tim Roth, Michael Madsen, Steve Buscemi, Lawrence Tierney, Chris Penn, lo stesso Quentin (protagonista di una delle più divertenti scene iniziali nella storia del cinema), Kirk Baltz ed Edward Bunker, uno degli scrittori preferiti del regista, nel ruolo di Mr. Blue. 

"Le Iene" ha un grande successo, e il regista si trasferisce ad Amsterdam per scrivere un nuovo film. Ne verrà fuori "Pulp Fiction" che avrà moltissimo successo e che farà vincere al regista la Palma d'oro al Festival di Cannes del 1994 e un Oscar, nel 1995,  per la miglior sceneggiatura originale, anche questa volta scritta insieme a Roger Avary. 

"Pulp Fiction" riceve anche la nomination a miglior film. Nasce ufficialmente il genere "Pulp". Il cast del film è pieno zeppo di grandi attori, c'è un John Travolta strepitoso, nel ruolo del gangster Vincent Vega, ma anche Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Ving Rhames, Rosanna Arquette, Bruce Willis, Christopher Walken, Harvey Keitel, e un cameo di Steve Buscemi. 

Come il precedente film, anche "Pulp Fiction" vanta una colonna sonora molto bella, che testimonia la grande passione del regista per la musica. 

L'American Film Institute  posizionerà questo film al novantaquattresimo posto nella lista dei "cento migliori film americani di tutti i tempi" e settimo nella categoria gangster.

Nel 1994 Quentin dirige un episodio di "E.R. - Medici in prima linea", intitolato "Maternità", e produce "Killing Zoe", un thriller pulp violento, scritto e diretto da Roger Avary.

Nel 1995 interpreta un film come attore protagonista, "Mister Destiny (Destiny Turns on the Radio)", e fa una piccola parte in "Desperado" dell'amico Robert Rodríguez.

Successivamente chiama tre amici registi, Rodríguez, Allison Anders e Alexandre Rockwell per girare "Four Rooms", un film diviso in quattro episodi, ognuno scritto e diretto da un regista diverso, ma legati tra loro.

Tarantino dirige "L'uomo di Hollywood", l'ultimo episodio, ispirandosi ad una puntata della serie TV "Alfred Hitchcock Presents", intitolata "L'uomo del Sud".

E' da dire che nonostante il progetto ambizioso e i grandi nomi coinvolti (tra gli attori ci sono Tim Roth, Madonna, Antonio Banderas, Salma Hayek, Bruce Willis, e tanti altri), Four Rooms non ottiene il successo sperato.

Dopo tre anni di pausa, nel 1997 dirige "Jackie Brown", il primo film di cui non scrive la trama. Si tratta infatti di un adattamento del romanzo "Rum Punch" di Elmore Leonard, uno degli scrittori preferiti del regista.

Il film spiazza un po' tutti alla sua uscita, viene considerato come un passo falso di Tarantino e non ottiene il successo sperato.

Oggi comunque molti lo hanno rivalutato. La regia è sicuramente più classica ma il film è ottimo e da molti è considerato tra i più belli del regista.

E' diverso dagli altri lavori di Tarantino. Non è "eccessivo" come gli altri, nonostante un sempre grande Samuel Jackson.

"Jackie Brown" è l' omaggio del regista alla "blaxploitation", con una delle più famose interpreti del genere, Pam Grier, nel ruolo della protagonista.

La rivista di cinema "Movie Insider" lo ha inserito nell'elenco nei "100 film che meritano maggior amore".

Dopo "Jackie Brown", Tarantino si prende una pausa come regista che dura ben 6 anni. 

Intanto debutta a Broadway, nella commedia "Wait Until Dark", e nel 2000 ha una piccola parte nel buon film "Little Nicky - Un diavolo a Manhattan" di Steven Brill. 

Nel 2002 appare come attore in quattro episodi della serie televisiva "Alias", nel ruolo di McKenas Cole.

Inizialmente per il ritorno sulle scene Quentin pensa a un film di guerra, "Inglourious Bastards", ma poi decide di posticiparne la produzione (in quanto per sua stessa ammissione non riusciva a smettere di scrivere e sapeva che avrebbe dovuto accorciarlo un po') e dedicarsi a un altro grandissimo progetto, "Kill Bill". 

Inizia a girare nel 2002 e sfora sia nel budget, che in lunghezza. La Miramax (casa produttrice di "Kill Bill") chiede a Tarantino di accorciare il film, ma il regista si rifiuta e preferisce dividerlo in due "volumi"; nascono così "Kill Bill vol. 1" e "Kill Bill vol. 2".

L'opera è gigantesca e incredibile. Si omaggiano tantissimi generi di film, da quelli sul kung fu di Hong Kong ai telefilm, dagli spaghetti-western all'horror, insomma può essere considerato il più grande omaggio a tutti i suoi miti cinematografici. "Kill Bill" viene amato subito dai suoi numerosissimi fans e lo stesso Quentin non esclude prima o poi l'uscita di un terzo capitolo.

Nel 2004 torna al Festival di Cannes come presidente della giuria e premia il documentario di Michael Moore "Fahrenheit 9/11". "Kill Bill" è fuori concorso, ma viene proiettato nella versione originale di oltre 3 ore. 

Robert Rodríguez aveva composto alcune musiche di "Kill Bill" per la somma di un dollaro, e per la stessa cifra, Tarantino restituisce il favore girando una scena di "Sin City", il film diretto da Rodríguez e Frank Miller.

Nel 2005 il regista gira anche due episodi di "Csi: Scena del crimine". 

Dopo il successo di "Kill Bill", Tarantino, insieme all' inseparabile Robert Rodríguez, decide di dare vita a un film horror formato da due episodi ispirati alle pellicole che avevano amato durante l'adolescenza, ricche di trame assurde ed effetti speciali a basso costo. Il risultato è "Grindhouse", un film diviso in due episodi. L'episodio scritto e diretto da Tarantino è "A prova di morte" con Kurt Russell, ed è la storia di un serial killer che uccide le sue vittime con la sua auto truccata e potentissima. Il secondo episodio, diretto da Rodriguez,  "Planet Terror", con Rose McGowan, è uno zombie-splatter movie vecchio stampo a tutti gli effetti. Tarantino recita in entrambi. Per questo pazzo e bellissimo progetto vengono girati anche alcuni finti trailer, realizzati da amici e colleghi registi come Eli Roth (che ha anche un ruolo in "A prova di morte"), Rob Zombie ed Edgar Wright. Uno di questi finti trailer, "Machete", realizzato da Rodriguez, è diventato un vero e proprio film nel 2010. 

Nonostante le ottime aspettative per il film, la pellicola non ottiene il successo sperato, ma per molti (e anche per il sottoscritto) "Grindhouse" è l'ennesima prova della bravura del regista. 

Nonostante gli incassi, è da dire anche che il progetto (sia per quanto riguarda il lavoro di Tarantino che quello di Rodriguez) è piaciuto molto agli amanti del genere.

Dopo "Grindhouse" Tarantino si dedica ad "Inglourious Basterds" (in italiano tradotto con "Bastardi senza gloria"), sul quale aveva cominciato a lavorare nei sei anni di pausa tra "Jackie Brown" e "Kill Bill", e lo inizia a girare verso la fine del 2008. Il cast è come sempre di ottimo livello, con Brad Pitt, Mélanie Laurent, Eli Roth, Diane Kruger, e l'allora sconosciuto Christoph Waltz (una delle più grandi scoperte del regista americano). 

Il film esce negli Stati Uniti il 21 agosto del 2009 ottenendo grandissimi incassi e ottime recensioni della critica. Fino a quel momento era il più grande successo commerciale di Tarantino, con oltre 313 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Il film riceve 8 nomination ai Premi Oscar 2010 (miglior film, regia, attore non protagonista, sceneggiatura originale, montaggio sonoro, montaggio, fotografia e sonoro), vincendo il premio per il miglior attore non protagonista con Christoph Waltz.

Dopo "Bastardi senza gloria" Quentin si mette a lavoro su "Django Unchained", un film che trae ispirazione da "Django", il famoso spaghetti-western di Sergio Corbucci degli anni sessanta con protagonista Franco Nero. Il film racconta la storia di Django, interpretato da Jamie Foxx, uno schiavo di colore che diventa un cacciatore di taglie sotto la guida di un ex dentista (Christoph Waltz). Dopo aver lavorato insieme per tutto l'inverno, la coppia andrà alla ricerca della moglie di Django, schiava del crudele proprietario terriero Calvin Candie, (interpretato da Leonardo DiCaprio). Il ruolo della moglie di Django, Broomhilda, è affidato a Kerry Washington.

Il film esce il 25 dicembre 2012, e si rivela il più grande successo di sempre di Tarantino al botteghino. Attualmente ha incassato più di 415 milioni di dollari.

Agli Oscar del 2013, "Django Unchained" ha cinque nomination e vince due statuette, una per Christoph Waltz come miglior attore non protagonista (premio già vinto nel 2010 con "Bastardi senza gloria") e una per Tarantino per la miglior sceneggiatura (premio che il regista non vinceva dai tempi di "Pulp Fiction").

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