Vasco Rossi-Ma cosa vuoi che sia una canzone

Pubblicato il da prettyvacant

 

 

 

Siamo nel 1978 e questo è il primo album di Vasco Rossi. Il successo di massa sarebbe arrivato qualche anno dopo, e in questo periodo Vasco è soprattutto un apprezzato deejay con molta voglia di provare a fare musica. Il risultato è un disco veramente bello. 8 brani dolcissimi, arrangiati benissimo e pregni di amara ironia, di rabbia e di una disillusione che non sconfina mai nella tristezza. Il Vasco di questo Lp si prende gioco di tutto e lo fa a suo modo. L'album si apre con "La nostra relazione" uno dei brani più belli di sempre del rocker di Zocca (secondo me) complice anche il valido arrangiamento di Curreri. E' la storia di un'amore tormentato, fatto di "abitudini" e litigate. Si prosegue con "E poi mi parli di una vita insieme", piacevolissimo brano  costruito su due accordi. Poi "Silvia" (la prima di tante donne cantate da Vasco), "Tu che dormivi piano", "Jenny è pazza" (uno dei primi brani in assoluto mai scritti dal Blasco) , l'iconoclasta "Ambarabaciccicoccò" e la sua giusta presa per il culo anarchica della militanza politica seriosa e bacchettona, l'ottima "E il tempo crea eroi" (con la prima collaborazione con il chitarrista Maurizio Solieri) e la strumentale "Ciao".

 

Il disco non ebbe un successo strepitoso (inizialmente fu distribuito solo in Emilia Romagna e stampato in sole 20.000 copie) ma resta comunque una fedele testimonianza del talento che già all'epoca mise in mostra questo "cantautore rock".

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