9 Maggio 2023
Nietzsche e le "tre metamorfosi"
La prima parte di questo bellissimo passo dello Zarathustra si apre con la descrizione delle tre fasi che l'essere umano deve affrontare nel cammino verso la scoperta di sé e verso la propria verità.
La prima fase è identificata col cammello, la seconda con il leone e l'ultima col fanciullo.
La prima figura incarna la rinuncia, l'obbedienza, il timor di Dio, ma anche una certa capacità di adattamento. Nel cammello convivono, sotto forma di pesi da portare, la finta saggezza, il moralismo, il senso di colpa, i pregiudizi e le superstizioni del passato. È la fase in cui si sopporta, si porge l'altra guancia, si soffre in silenzio e a testa bassa, finché nel deserto non avverrà la metamorfosi in leone.
Quest'ultimo incarna invece la forza, l'autodeterminazione, la ribellione al Dio-Drago che gli dice "Tu devi", e a cui il Nostro risponde "io voglio!". Ma il leone, pur riuscendo ad abbattere i vecchi idoli, è ancora incapace di creare nuovi valori. Per far ciò deve compiere l'ultima trasformazione, quella in fanciullo.
L'ultima figura simboleggia un nuovo inizio, un ultimo cammino libero dai vecchi risentimenti e dalle vecchie gerarchie costruite su valori ora scomparsi. È la fase del vivere come gioco, del divenir creatori, esprimendo l'essenza dionisiaca della vita in un' accettazione che non è più accondiscendenza né cieca rabbia.
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